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Comunicato stampa, 

22.03.2022

Studio sul futuro Generali: le persone guardano con ottimismo al proprio futuro personale e con sguardo critico allo sviluppo sociale

I tre quarti della popolazione in Germania, Austria e Svizzera sono soddisfatti della loro attuale situazione personale. Tuttavia, guerra e rincaro costituiscono una grande fonte di preoccupazione. La salute e la sicurezza hanno acquisito maggiore importanza, mentre la sostenibilità e la cura di sé acquisiranno sempre più significato in futuro. 

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Comunicato stampa, 22.03.2022 PDF 0,1 Mb
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Risultati dello studio (tedesco) PDF

Monaco di Baviera/Vienna/Adliswil. Il primo studio condotto da Generali sul futuro nella regione DACH fornisce risultati interessanti sulla situazione di vita attuale, sulle preoccupazioni e sulle prospettive future delle persone in Germania, Austria e Svizzera. Per la realizzazione dello studio, Marketagent.com ha realizzato un sondaggio a cui hanno partecipato 3000 persone di età compresa tra i 14 e i 75 anni nei Paesi DACH. L’indagine mostra che tre quarti degli intervistati sono soddisfatti della loro attuale situazione personale. Inoltre, il 65% guarda con fiducia ai prossimi cinque-dieci anni. Il futuro della vita sociale, invece, è visto con meno positività. La guerra e il rincaro rappresentano le fonti primarie di preoccupazione. La sostenibilità e la previdenza individuale sono invece considerate tematiche importanti per il futuro. 

Soddisfazione e fiducia per la propria situazione personale  

Tre quarti delle persone intervistate (74%) si dichiarano soddisfatti della loro attuale situazione personale. Ad essere d’accordo con tale affermazione sono le persone sposate (81%) e gli uomini (76%) in misura maggiore rispetto ai single (66%) e alle donne (72%). Si riscontrano differenze anche all’interno della regione DACH: la soddisfazione raggiunge livelli significativamente più alti in Austria (77%) e Svizzera (76%) rispetto alla Germania (69%). Il 65% delle persone guarda al futuro con fiducia: in questo caso le cittadine e i cittadini svizzeri (72%) risultano notevolmente più ottimisti rispetto ad austriache e austriaci (62%) e tedesche e tedeschi (61%). È soprattutto la fascia d’età più giovane, quella tra i 14 e i 29 anni, che con il 79% guarda al futuro con maggiore speranza rispetto a tutte le altre fasce d’età, mentre questo valore raggiunge solo il 45% per le persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni. Quando si parla del proprio futuro, invece, il 35% delle persone intervistate non è molto o per nulla fiducioso.

Nell’ambito del suo studio sul futuro, Generali ha inoltre voluto analizzare gli aspetti che rendono le persone ottimiste nell’affrontare le sfide del futuro. L’ottimismo deriva principalmente dalla fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità (85%), seguita dalla famiglia (84%) e dall’ambiente circostante costituito ad esempio da amici e conoscenti (81%). Al quarto e quinto posto si piazzano invece il luogo di lavoro e le qualifiche professionali (67%) nonché la sicurezza finanziaria (57%). È interessante, in questo caso, analizzare la situazione in base al sesso: nel caso della fiducia in sé stessi, dell’istruzione e della sicurezza finanziaria, i valori degli intervistati di sesso maschile risultano chiaramente più alti rispetto a quelli registrati per gli intervistati di sesso femminile. 

Visione critica sul futuro della vita sociale    

La maggior parte (56%) delle persone residenti nella regione DACH ha una visione negativa sullo sviluppo della vita sociale nei prossimi cinque-dieci anni. Tale risultato è dovuto principalmente alle opinioni di austriache e austriaci (63%) e tedesche e tedeschi (60%). Il 55% delle cittadine e dei cittadini svizzeri vede uno sviluppo sociale positivo. Questo ottimismo è condiviso anche dai giovani di età inferiore ai 30 anni (57%), mentre tutte le altre fasce d’età mostrano un atteggiamento significativamente più negativo.

Il fattore determinante per un futuro soddisfacente è la propria salute: godere di una buona salute fisica è al primo posto con il 60%, seguita da una buona salute mentale con il 40%, particolarmente importante per le donne. Al terzo e al quarto posto seguono un ambiente incontaminato e la stabilità dello Stato, entrambi con il 32%. Anche in questo caso si riscontrano notevoli differenze tra i singoli Paesi: mentre l’importanza della salute mentale è notevolmente più alta in Svizzera (46%) rispetto ad Austria (38%) e Germania (35%), uno Stato stabile e sicuro risulta invece più rilevante per le cittadine e i cittadini austriaci (37%) rispetto ai tedeschi (32%) e gli svizzeri (26%). 

Guerra e rincaro costituiscono le preoccupazioni maggiori    

Le maggiori preoccupazioni per il futuro nella regione DACH riguardano la guerra (63%), il rincaro (62,5%), l’inflazione o la svalutazione della moneta (54%), i cambiamenti climatici (46%) e l’aumento dei prezzi dell’energia (45%). La classifica, però, varia da Paese a Paese. 

 Maggiori preoccupazioni in GermaniaMaggiori preoccupazioni in AustriaMaggiori preoccupazioni in Svizzera  
 66% guerra 69% rincaro  59% guerra
 61% inflazione 65% guerra 58% rincaro
 61% rincaro 61% inflazione  48% cambiamenti climatici 
 48% cambiamenti   climatici  55% corruzione 42% inquinamento   ambientale
 44% cambiamenti   climatici  53% aumento dei prezzi dell’energia 39% inflazione 

Relazioni e natura come maggiori fattori di felicità  

Le persone traggono maggior forza dal loro contesto privato, soprattutto dalla famiglia (69%) e dalle amicizie (51%). Altri fattori di felicità sono la natura (44%), la salute (41%), i viaggi (35%), gli animali domestici (32%) e l’esercizio fisico o lo sport (31%). Le donne apprezzano gli aspetti sociali, come la famiglia e le amicizie, più degli uomini. Le attività per il tempo libero (musica, cultura ecc.) risultano più importanti per gli under 30 rispetto alle altre fasce d’età.
Per quel che riguarda invece i fattori che recentemente hanno acquisito maggiore rilevanza per le persone intervistate a livello personale, vengono citati gli ambiti della salute (57%), della sicurezza/pace (50%), della sicurezza finanziaria (41%), della qualità della vita o dell’equilibrio tra lavoro e vita privata (40%), della tutela del clima e dell’ambiente (37%) e della sostenibilità (35%). In questo caso si riscontrano chiare differenze per la fascia d’età più giovane: contatti sociali, esercizio fisico/sport, hobby/attività per il tempo libero, uguaglianza/tolleranza e istruzione sono aspetti sempre più importanti per questa fascia d’età rispetto alle altre. 

Risparmio energetico e alimentare  

A seguito del forte aumento delle spese domestiche, lo studio sul futuro di Generali si è interrogato anche sui potenziali di risparmio già attuati e quelli ipotizzabili. Le tre misure principali per le persone nella regione DACH sono: risparmio di energia elettrica (54%), riduzione dei costi di riscaldamento (46%) e acquisto di generi alimentari più economici (43%). Le donne e le persone di età compresa tra i 50 e i 75 anni sono più propensi al risparmio rispetto agli uomini e ai giovani. Anche Germania e Austria risparmiano più della Svizzera. Il risparmio energetico e idrico rappresenta un tema importante soprattutto tra le persone di età compresa tra i 60 e i 75 anni. In Germania, il risparmio idrico risulta molto più significativo rispetto ad Austria e Svizzera. Chiedendo più specificatamente di indicare ulteriori possibilità di risparmio, le risposte più citate sono: vendere cose che non servono (22%), ridurre i consumi in generale (17%), rimandare gli acquisti più importanti a tempi migliori (17%), realizzare più cose da soli (16%) e viaggiare spendendo meno (16%). 

La sostenibilità acquisirà sempre maggiore rilevanza  

Guardando al futuro, le persone intervistate considerano il tema della sostenibilità sempre più importante (68%), seguito dalla previdenza individuale (61%), dalla cura di sé e dell’ambiente circostante (58%), dalla riduzione all’essenziale (57%) e dalla concentrazione sul qui e ora (55%). Il significato di solidarietà nell’ambiente regionale, individualità e attenzione verso il prossimo risulta notevolmente più importante per gli under 30 rispetto alle fasce d’età più avanzate. 

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